destionegiorno
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico ... (continua)
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Antonio Terracciano
Le sue 1000 poesie in Comicita
Oh, bei tempi dei blocchi contrapposti!
Gorizia speculare si vedeva
di là dal muro, piccola Berlino,
e sormontata da una stella rossa.
(Eri forse, Gorizia, l’illusione
di vite di migliore condizione,
prima che s’uccidesse l’illusione
con la
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"Non amano le donne le poesie
che scrive loro un essere incapace
d’affrontar nella vita traversie,
che si consola con l’arte mendace.
Hanno l’animo volto al quotidiano
andamento del mondo materiale
e provano fastidio molto umano
nel leggere un
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Vagano le varianti nella testa,
volteggiano osservando la poesia
che è già finita, ma non sembra presta
a sprigionare tutta l’armonia.
Son possedute dalla gelosia
le parole rimaste sulla porta,
vorrebbero goder la simpatia
di chi scrive, non
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Per me non tornerà più quell’odore
di pesce fritto appena cucinato
che da quel mare ancor non inquinato
pescato era con sforzo e con sudore.
Non tornerà per me più quel sapore
di prosciutto sincero e stagionato
che in mezzo al pane fresco ed
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’O Pateterno cumbinaje ‘nu guajo
a dà a chesta città troppe bellezze;
si forze nun l’avesse fatto maje,
mo’ ‘nce starriano a Napule ‘e rrecchezze.
’A gente se cuntenta sotto ‘o sole
’e ‘na vita addò l’ozzio ‘a fa ‘a patrone:
’a voglia ‘e faticà
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Basta svoltare l’angolo, e non sei
quello che eri; i piccoli tuoi nei
vengono visti con altri criteri.
Negli occhi neri d’una sconosciuta
così t’imbatti, e la vita vissuta
vana ti sembra, più non ti ci adatti.
Ti possono scambiare per
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Quando ti apri al mondo, quasi mai
vengono accolti con amor fraterno
i tuoi pensieri: servono semmai
per un dileggiamento quasi eterno.
Raccontare per bene la tua vita
porta a critiche fatte di nascosto,
con un sorriso finto e di sfuggita,
che
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Perse son le tue immagini nel mondo,
nelle teste vaganti delle genti
che t’hanno colto solo nei momenti
in cui t’alzavi un
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Molte volte il nativo non s’accorge
delle bellezze a cui invece indulge
il forestiero: il suo luogo natale
gli sembra spesso misero e banale.
Forse la nostra vita di cambiare
aria, di star talvolta a contemplare
modelli vari e estranei ha gran
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Se è giusto, come pare che sia giusto,
che dopo venti secoli d’esilio
ritornino gli Ebrei nel tempo giusto
nel primitivo loro domicilio;
se gli Arabi, pur dediti a una fede
monoteista, devon far fagotto,
lasciare quella terra senza erede,
far le
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Era un dialetto appreso
quando già l’Ottocento
veniva vilipeso
dal primo Novecento.
Aveva la schiettezza
di quel borgo situato
con poca contentezza
al bordo del Papato.
Ogni tanto nasceva
qualche delicatezza:
l’Epoca Bella aveva
dato un po’
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Carte vecchie conservate:
chissà quanti le han buttate!
Senza alcun riferimento,
anche il lor ricordo è spento.
Noi
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"Il troppo stroppia", disse qualche antico
buon facitore di sagge sentenze;
teniamoci il proverbio come amico,
per regolare le nostre esistenze.
Un lauto pranzo certo non conviene:
chi mangia senza prendere mai fiato,
quelli che hanno le pance
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Non sono io che scrivo: qualche dio
di visitarmi da un lontano Olimpo
talvolta si compiace, quando il mio
animo sta vagando in qualche limbo.
Non nell’inferno né nel paradiso
dei fatti contingenti della vita
il mio spirito sta, quando il
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Se il giovane poeta che s’affaccia
la prima volta sull’inflazionata
scena della poesia vuole una traccia
lasciare certa e bene evidenziata;
se del successo vuole esser sicuro,
se forte è il senso suo dell’edonismo,
andare gli conviene sul
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