destionegiorno
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico ... (continua)
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Antonio Terracciano
Le sue 1000 poesie in Comicita
Scheletri nell’armadio,
piccolini,
trovato avete provvisorio oblio:
siete amori finiti,
poverini,
per la pochezza di quel proprio Io;
siete aiuti non dati,
rifiutati,
per una qualche forma d’egoismo;
e progetti abortiti,
soffocati
ancora nella
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Lasciato hanno la patria per lavoro,
talvolta per il gusto d’avventura,
per cercare da noi nuovo decoro,
per evitare vita ancor più dura.
Da lontano ti sembrano Italiane,
in tutto convertite a quelle mode
che s’usano da noi, vitali e sane,
alte,
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Soltanto rara cosa ci colpisce
in questa vita che noi conduciamo;
proviene da lontano, e interferisce
in tutto quello che poi noi facciamo.
Può essere un parente che capisce
fin da piccini ciò che noi valiamo,
da giovani ragazza che
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Se vuoi stare tranquillo nella vita,
l’intelligenza tieni sempre a bada,
restando bene attento a che non vada
ad aprire negli altri una ferita.
Noi camminiamo spesso su una strada
dove mediocrità pare infinita,
in cui ogni uomo ottiene una
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Talvolta, con il vento e con la pioggia,
da ben lontano sembra a me arrivare
la sera qualche voce che s’appoggia
sull’anima di chi dovevo amare.
Ed è un richiamo dolce, la cui foggia
senza impazienza messa s’è a viaggiare
dalla remota sede dove
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Entrando in territori amari dove
non ha più la poesia nessun valore,
i versi su cui noi spendiamo ore
paiono ad altri solo disvalore.
Per quella arte che un po’ tutto smuove
provano molti sorta di timore,
scorgono in essa aspetto che non muove
i
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Piccoli seni sodi e risoluti,
portatori voi siete di speranze
dell’uomo, di virili sogni acuti,
e entrate del cervello nelle stanze.
Audaci collinette conturbanti,
voi sapete attirare l’attenzione
di chi negli anni è indietro e pure avanti,
e
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Nei giorni quando tutte le speranze
cambiato hanno colore ed hanno segno,
in cui evidenti le tue discrepanze
emergono e si fanno contrassegno,
negli attimi nei quali il tuo valore
quasi è annullato dalla vita ostile,
in cui risale acuto quel
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Luoghi tranquilli,
senza peccato:
ogni pericolo
è scongiurato;
si sta contenti
tra quattro mura:
qui si conquista
gioia sicura.
(Lì si prepara
noia mortale,
come all’interno
di cattedrale;
quella d’evadere
è vera meta,
per chi vuol
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Se contare volessimo persone
che deluse da noi sono rimaste,
lunga sarebbe la compilazione,
e schede riempiremmo molto vaste.
Ma forse quelli che noi deludemmo
chiedevano qualcosa che donare
non potevamo o, se lo facemmo,
fu qualche cosa fatta
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Tanti dovrei gettarne, di foglietti,
con sopra impressa quella mia grafia,
e non considerarli, poveretti,
i risultati di bella poesia!
Se solamente un poco possedessi
della modestia, che va invece via,
se il disvalore meglio io cogliessi
di
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Vengo via con te,
in un mondo di uomini che dura
aveva scorza: meglio la paura
esorcizzava di quell’altro sesso.
Vengo via con te,
nei paesaggi fantastici evocati
dalla tua greve voce che richiama
i lasciti pesanti del passato.
Vengo via con
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I vispi bimbi guardano i cartoni,
tifando per gagliardi topolini,
che all’ospedale mandano gattoni,
di bende ricoperti, e cerottini.
Vorrebbero che il gatto mai prendesse
per cena quel simpatico animale,
che senza fare storie s’arrendesse,
e
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Andartene in punta di piedi,
andare e non fare rumore,
disfarti di ciò che possiedi,
ma senza provare dolore;
al nulla che eri tornare,
lasciando quel peso cadere,
quel peso che lacrime amare
causò nella vita crudele;
e mete per sempre
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Girando per le strade, e non trovando
nessuno d’adeguata compagnia,
coi versi d’una qualche mia poesia
io m’intrattengo, e vado deambulando.
E’ scelta che combatte la fobia
di questo mondo che sta assai cambiando,
che giorno dopo giorno al suo
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