destionegiorno
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico ... (continua)
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Antonio Terracciano
Le sue 1000 poesie in Comicita
I migliori santuari, le più belle
basiliche, le chiese senza uguali
si trovano senz’altro proprio nelle
città ideali d’uomini speciali:
dei filosofi fu l’antica Atene,
e Firenze d’artisti e di pittori;
la nostra mente sempre in serbo tiene
la
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Come molti anni fa cantava un tale,
mi sento a volte un italiano vero:
c’è il Tirreno, da un lato, che mi chiama,
e dall’altro Adriatico risponde.
E dentro la mia testa quelle onde
d’entrambi i mari fanno gran concerto
che mi porta a cullare, a
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Il poeta può pure camuffare
certe sue verità nella poesia,
se è il risultato quello di portare
i suoi lettori a vivida empatia.
Sovente è come attrice, la poesia:
non porta vera vita sulla scena,
ma così ben si cala nella parte
da assumerne
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Fummo introdotti dentro un labirinto
per volontà non nostra, un certo giorno:
vaghiamo per bizzarri corridoi,
in attesa di giungere all’uscita.
Ci piaceva, all’inizio, il labirinto,
soddisfaceva il gusto d’avventura,
fin quando l’abitudine
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Le fredde poesie anestetizzano
non poco quei nervi scoperti
che più d’una volta trafiggono
i cuori degli uomini incerti.
La caccia alle antiche vicende,
a storie da sé assai lontane,
è gruccia cui spesso s’appende
un peso interiore ed
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Certe parole ch’escon dalla bocca
non sono qualche volta proprio quelle
che noi vorremmo dire: solo i cuori
le sanno articolare chiaramente.
C’è qualche cosa nella nostra mente
che c’impedisce di tirare fuori,
nelle occasioni più angosciose o
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Da strade tortuose ed anguste
infine pervenni alla piazza,
il doppio impiegando del tempo
di chi via sapeva diretta.
La piazza era grande, era bella;
un corso da essa partiva,
con gente elegante a passeggio,
con donne dal fascino eccelso.
Ma
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Prendendo a paradigma degli Indiani
il facile sterminio, i nipotini
di nonna Bianca (che poteri immani
ebbe nel mondo), dopo quei provini
alzato hanno quelle loro mani
su culture di popoli vicini
e pur lontani, ed hanno imposto insani
modelli, in
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Diede veloce agli uomini il piacere
sessuale la Natura, affinché spesso
si volgessero a inedite frontiere,
da varcare col ben dell’intelletto.
E’ provvisorio, transitorio il letto
nel quale s’abbandonano all’amplesso,
dove non dura tanto il lor
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E' asettica la mano che stringiamo,
simulando piacer di conoscenza,
sono asettici i luoghi dove andiamo,
in cui s'inscena tiepida accoglienza.
S'usano i "guanti" nei supermercati,
per non diffonder germi "micidiali",
ed
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Molti Napoletani e Siciliani
decantano con slancio e con ardore
le mille e più delizie dell’amore,
tutti i rapporti umani, giammai vani.
Ed anche i loro luoghi sono spesso
pieni di sole e magiche bellezze,
di paesaggi dorati e di dolcezze,
di
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Chiunque dà la vita, dà la morte,
non soltanto la madre, partorendo,
ma tutti quelli che aprono le porte
a un sentimento nobile e stupendo:
tutti gli amanti, che amano credendo
che delizie d’amor non siano corte,
o i visionari, i popoli
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Sembri guardare proprio bene in alto,
oh campanile, tu che lì nel cielo
assai slanciato svetti, e sulla terra
gli affanni lasci del popolo tuo!
Si sente, chi t’osserva, trasportato
a contemplare quel celeste azzurro
che ti lambisce: tu fai
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Sopra quelle monetine
da un centesimo, ogni giorno
ti rivedo, mio Castello
del geniale Federico.
Cattedrale spoglia e pura,
dalla
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Venimmo tutti da altre terre o mari,
in passati recenti oppur remoti,
per dar vita all’Italia, che mai fu
sempre uguale a se stessa, chiusa in sé.
E’ tempo di rimetterci a pensare
a ciò che i nostri avi un giorno fecero,
se nuova linfa noi
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